Volverup è tante cose; è una start-up radical green nell’ambito del Progetto Manifattura hub dell'economia sostenibile trentina, è un sogno metaforico, è un piccolo grande esempio di fashion positive.
Prima di tutto, però, è la dimostrazione che qualità ed etica possono davvero essere cucite assieme, basta avere il filo giusto.

E questo filo è stato trovato da Melina Benetton e Nicolas Dorosz, architetto e artista argentini. Dopo una birra presa al bar Loco’s di Rovereto in una sera di primavera, ecco la certezza di aver avuto  un’idea vincente e folle al contempo:

perché non creare un’azienda basata sui concetti di riutilizzo e trasformazione? Magari dove il tempo e le persone vengano messe al centro?

 

“Non sapendo che era impossibile, fu lì e lo fece”

- J. Cocteau

 

Quasi 10 anni fa, i giovani, stimolati dall’approccio trentino su tematiche quali la raccolta differenziata e l’attenzione per l’ambiente, hanno recuperato materiali di scarto da aziende locali privilegiando sempre la qualità. Hanno così scoperto depositi di tessuti dimenticati, stanzoni pieni di oggetti da scoprire anche se fuori produzione.

 

Parlando dei loro progetti sono riusciti a coinvolgere diverse aziende del territorio. Una di queste? Rovercolor! Il cui proprietario da più di 60 anni posa le migliori carte da parati in abitazioni ed uffici. Proprio lui donò a Volverup una collezione di rotoli di carta da parati avanzata degli anni '60 e '70.

 

Il 2013 è stato un anno all’insegna della ricerca; gli imprenditori hanno sviluppato le capacità tecniche per lavorare con maestria i diversi materiali scelti. Dagli abbinamenti attentamente studiati, ecco nascere portafogli, borse, porta tabacchi ecc.

 

 

“You say to a brick, 'What do you want, brick?' And brick says to you, 'I like an arch.' And you say to brick, 'Look, I want one, too, but arches are expensive and I can use a concrete lintel.' And then you say: 'What do you think of that, brick?' Brick says: 'I like an arch.'”

- Louis I. Kahn

 

Noi abbiamo chiesto ai diversi materiali trovati, “cosa vuoi diventare?”, e purtroppo o per fortuna ci ha risposto: “una borsa”. La vocazione del materiale è insita nella sua storia.

 

 

Melina Benetton e Nicolas Dorosz utilizzano ad oggi, principalmente, teloni di camion usati. I prodotti vengono realizzati a mano cercando i migliori colori e abbinamenti. Le cinghie hanno origine da niente meno che cinture di sicurezza, larghe, resistenti e comode. Ogni segno sul telone è espressione di un passato unico, ed è proprio l’unicità che caratterizza questi accessori. Impossibile trovarne due uguali!

 

Nella produzione Volverup sceglie di mettere al centro le persone. Ecco quindi una rete efficiente di diversi soggetti, non macchine, con potenzialità e caratteristiche esclusive. Vengono coinvolte Cooperative sociali trentine, Scuole di genere tecnico e artigiani di alto livello. “Speriamo il lavoro restituisca dignità alle persone, soprattutto un lavoro realizzato con particolare impegno e coscienza”.

 

Volverup continua a trasformare materiale da smaltire, inutilizzato, in oggetti di design. Come? Togliendo peso al carico che l'ambiente è costretto a sopportare tutti i giorni. Ha preso il tempo e il coraggio per provare tecniche e sistemi diversi fino a creare oggetti unici e colorati.  

 

Volverup ha deciso quindi di affermarsi nel mondo del fashion positive progettando sinergie che uniscono persone e ambiente. Con un approccio sostenibile, il materiale da smaltire viene trasformato in prodotti unici all’insegna dell’etica.

 

“L'essenziale è invisibile agli occhi” 

- Saint Exupery

Fotografia di Alberto Mancini.

volver-vector.png

Volverup Italia

Via Rialto 55

38068 Rovereto TN

ACCESSO

Contatti

CONTATTI

Chiamaci +39 320 5782574

Scrivici volverup@gmail.com

Chi siamo

  • Bianco Facebook Icon
  • Bianco Instagram Icona

2020 Volverup P.IVA 02334250228